Curd ai tre agrumi

Qualche mese Fiordizucca scrisse un post sulla lemon curd che Nelly aveva preparato per lei. Siccome è sempre stata una di quelle leccornie che ha maggiormente deliziato i miei soggiorni inglesi, da allora l'ho riprodotta e regalata più e più volte con grande approvazione di chi la riceveva in dono, ma anche per mio stesso diletto, poiché ho sempre abbondato con le dosi affinché ne avanzasse almeno un vasetto.
Di seguito rosso fragola ne ha realizzato la versione all'arancia; io, la scorsa settimana, in convalescenza e quindi un po' più libera dal lavoro, ho deciso di aggiungerci pure il lime, sebbene di lime biologici non ne abbia trovati...ma che mi importa? Fra tanti veleni che respiro, qualche anticrittogamico in più non farà tutto questo gran male :-)

L'effetto cromatico di giallo, arancio e verde era piacevolissimo alla vista d'insieme, né si è perso grattugiando le varie scorze che si individuavano distintamente in sospensione nella crema, soprattutto quella del lime.

Ingredienti (per la quantità in foto)

  • limoni bio: 2
  • lime: 1
  • arancia bio: 1
  • uova: 3
  • zucchero: 150 g
  • burro:100 g

Preparazione

In una casseruola faccio sciogliere lo zucchero con il succo degli agrumi, di cui, in precedenza, grattugio la scorza che unisco al composto. Aggiungo il burro e metto sul fuoco a bagnomaria. Mentre il burro si scioglie, batto le uova e unisco pure quelle passandole al setaccio. Mescolo gli ingredienti fin quando la crema si addensa e resta attaccata al cucchiaio di legno.
Verso calda nei vasetti sterilizzati, chiudo e capovolgo. La consumo entro pochi giorni, conservando in frigo.

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Cioco Azteca

In qualche commento Sandra, lamentandosi della solita, melensa visione dei budini zucchini, ha reclamato a gran voce un post salato. Beh, in realtà non sto cucinando moltissimo in questo periodo: la sera torno a casa sempre più tardi e stanchissima e, a parte qualche gustosa zuppa, mi rifugio in veloci piatti surgelati...niente 4 salti in padella però...lasagne e preparazioni della mamma, quali coccole necessarie per sopravvivere alla malinconia di Roma e della mia famiglia, particolarmente acuta al momento.

Come dicevo nel post precedente, un altro cibo capace di ritemprare lo spirito è il cioccolato: poco importa se in forma solida, liquida o cremosa, ma deve essere di ottima qualità. Prediligo il fondente, generalmente concato e non disdegno quello bianco; da bambina amavo quello al latte, adoravo la Nutella, tuttora impazzisco per praline, Gianduiotti, Baci Perugina, Ferrero Rocher e Pocket Coffee, quindi li compro raramente perché non mi contengo...ne mangio uno dietro l'altro!

La cioccolata è tutta un'altra storia: in queste giornate di pioggia, assai gradite, il caldo ancora non incombe e, la sera, quella fragrante vellutata consola per le fatiche e i malumori del giorno. Ho provato quella di Modica che Stefano di Inari (mille grazie ancora!) mi ha gentilmente spedito qualche tempo fa insieme ad altre cosine sfiziose di cui via via parlerò. Che dire? Che probabilmente è la cioccolata più buona che abbia mai assaggiato! Stefano mi consigliò di usare 250 ml per una busta di cacao. Ho seguito i suoi consigli e inizialmente il latte mi sembrava davvero troppo, ma pian piano, come per magia, si è addensata moltissimo tanto da sembrare, come vedete, quasi un budino. Ovviamente se la consistenza vi pare eccessiva basta aggiungere latte: io, che non lo bevo da tanto, stavolta ho fatto uno strappo alla regola e, siccome quando si fa qualcosa è giusto farla bene, ho scelto il latte intero :-)
Vi ho aggiunto anche mezzo cucchiaino di zenzero, una delle mie spezie preferite, e il risultato è stato sorprendente.

La preparazione inviatami da Stefano è costituita da cacao puro al 100%, zucchero, amido di mais e aromi naturali. È prodotto dalla Antica Dolceria Rizza di Modica e, a tal proposito, vi ricordo anche Ciok si gira, l'Eurochocolate che si terrà nella bella Sicilia dal 17 al 25 marzo...peccato sia così lontano!

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