Cioco Azteca

In qualche commento Sandra, lamentandosi della solita, melensa visione dei budini zucchini, ha reclamato a gran voce un post salato. Beh, in realtà non sto cucinando moltissimo in questo periodo: la sera torno a casa sempre più tardi e stanchissima e, a parte qualche gustosa zuppa, mi rifugio in veloci piatti surgelati...niente 4 salti in padella però...lasagne e preparazioni della mamma, quali coccole necessarie per sopravvivere alla malinconia di Roma e della mia famiglia, particolarmente acuta al momento.

Come dicevo nel post precedente, un altro cibo capace di ritemprare lo spirito è il cioccolato: poco importa se in forma solida, liquida o cremosa, ma deve essere di ottima qualità. Prediligo il fondente, generalmente concato e non disdegno quello bianco; da bambina amavo quello al latte, adoravo la Nutella, tuttora impazzisco per praline, Gianduiotti, Baci Perugina, Ferrero Rocher e Pocket Coffee, quindi li compro raramente perché non mi contengo...ne mangio uno dietro l'altro!

La cioccolata è tutta un'altra storia: in queste giornate di pioggia, assai gradite, il caldo ancora non incombe e, la sera, quella fragrante vellutata consola per le fatiche e i malumori del giorno. Ho provato quella di Modica che Stefano di Inari (mille grazie ancora!) mi ha gentilmente spedito qualche tempo fa insieme ad altre cosine sfiziose di cui via via parlerò. Che dire? Che probabilmente è la cioccolata più buona che abbia mai assaggiato! Stefano mi consigliò di usare 250 ml per una busta di cacao. Ho seguito i suoi consigli e inizialmente il latte mi sembrava davvero troppo, ma pian piano, come per magia, si è addensata moltissimo tanto da sembrare, come vedete, quasi un budino. Ovviamente se la consistenza vi pare eccessiva basta aggiungere latte: io, che non lo bevo da tanto, stavolta ho fatto uno strappo alla regola e, siccome quando si fa qualcosa è giusto farla bene, ho scelto il latte intero :-)
Vi ho aggiunto anche mezzo cucchiaino di zenzero, una delle mie spezie preferite, e il risultato è stato sorprendente.

La preparazione inviatami da Stefano è costituita da cacao puro al 100%, zucchero, amido di mais e aromi naturali. È prodotto dalla Antica Dolceria Rizza di Modica e, a tal proposito, vi ricordo anche Ciok si gira, l'Eurochocolate che si terrà nella bella Sicilia dal 17 al 25 marzo...peccato sia così lontano!

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CIOCCOLATA sCALDAcuore

Ricco di sostanze psicoattive, stimolanti e antidepressive, al cioccolato ho sempre attribuito qualità magiche per quell'attitudine camaleontica di trasformarsi da cibo seducente, afrodisiaco ed erotico al più innocente degli alimenti sulle dita e le bocche dei bambini, adatto come pochi a scaldare il cuore.
E proprio in questo consiste l'iniziativa promossa da Confartigianato Imprese Torino che in occasione di CioccolaTò ha organizzato un dopocena davvero speciale per i senzatetto della città: la sera del 9 marzo i maestri cioccolatieri di Confartigianato saranno presenti negli asili notturni di Torino per preparare e offrire ai più bisognosi una fumante tazza di cioccolata. Un gesto di solidarietà, un momento di vera dolcezza, una coccola “scaldacuore” per chi probabilmente non sa nemmeno cosa sia la cioccolata.

Nella mattinata dello stesso giorno si terrà, invece, il convegno “La cioccolata calda perfetta” per discutere su quali requisiti debba avere questa bevanda affinché possa incantare appassionati ed esperti: numerose le varianti che la rendono a volte densa, spesso cremosa, ma anche inaspettatamente speziata, incredibilmente profumata, voluttuosa, avvolgente, insomma un caldo abbraccio nelle giornate più fredde (non molte quest'anno, per la mia felicità :-)).

Qui orari e luoghi degli eventi, le mense che si prestano ad accogliere i senzatetto e i cioccolatieri che hanno reso possibile l’iniziativa.

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Cioccolato: passione antica

Molto si è già detto del cioccolato, ma chi, invece di trovarsi nel cuore dell'Italia per Eurochocolate, avrà la possibilità di viaggiare verso quella favolosa isola chiamata Sicilia, potrà scoprire le delizie dell'Antica Dolceria Bonajuto di Modica.
Si produce qui la cioccolata secondo l'antica ricetta azteca, portata in Italia dagli Spagnoli nel XVI secolo. Le fave di cacao, essiccate e triturate, vengono ancora lavorate a freddo, senza concaggio, mantenendo intatti tutti gli aromi originari. Le tavolette che si ottengono hanno la patina opaca del burro di cacao, prova inconfutabile della totale assenza di burro, grassi vegetali o lecitina.
A completare l'opera vaniglia, cannella e peperoncino.

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Cioccolata, squisita gentilezza

Il cibo degli dei fu introdotto nel Vecchio Continente fin dai primi anni successivi alla scoperta dell'America. Da allora ha subito notevoli trasformazioni, grazie all'affinamento delle tecniche di lavorazione introdotte nel XIX secolo.
Nata dalla collaborazione tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Eurochocolate e la Fondazione Lungarotti, in concomitanza con la famosa manifestazione perugina, parte una mostra dedicata proprio a questo alimento che ha tanti estimatori nel mondo.
Ospitata dal Museo del Vino di Torgiano, la mostra in questione ripercorre la storia del cioccolato dalle origini fino a tutto il XVIII secolo, attraverso l'esposizione di splendide edizioni cartografiche, testi antiquari e corredi preziosi. Articolata in sezioni che passano per la mitologia, la botanica, l'arte, la letteratura, la scienza, la teologia e la storia alimentare, l'attenzione viene centrata su documenti inediti o poco conosciuti. Sarà possibile scoprire l'immagine del dio del cacao atzeco Quetzacoatl, visionare chicchere e altro vasellame legato al consumo del cioccolato, conoscere i numerosi usi farmaceutici del cacao e le ricette per la preparazione della cioccolata nel Seicento.
C'è anche una sezione dedicata a vino e cioccolata dove sono esposti antichi strumenti finemente lavorati, i ferri da cialda utilizzati per "firmare" dei biscottini leggeri tradizionalmente consumati con il vin santo.

Ovviamente, in una mostra del genere, non mancheranno degustazioni a base di pregiati vini, grappe e distillati di Cantina Lungarotti abbinati al cioccolato.

L'evento si protrae fino al 2 novembre 2005 con i seguenti orari di visita:

  • lunedì-venerdì: 9.00 - 13.00; 15.00 - 19.00
  • sabato-domenica: 9.00 - 19.00

Chi fosse interessato, potrà acquistare il ricco e originale catalogo, curato da Piero Scapecchi e Learco Nencetti, edito da Vallecchi al costo di 38,00 €.

Info e prenotazioni per tour organizzati:
Museo del Vino - tel. 0759880200
museovino@lungarotti.it

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