Girl Geek Dinners *Italia

Una Geek è una donna appassionata di tecnologia,
in particolare di Internet e nuovi media.
Non necessariamente è un tecnico.

Non avrei mai potuto mancare un evento così speciale: da parecchi anni ormai (mi vien da dire "chi me lo ha fatto fare?" :-)) mi occupo di roba noiosa che ha a che fare con Internet, reti geografiche, wi-fi, broadband, router Cisco, Linux, web e quant'altro. Alle riunioni di tecnici ero abituata da tempo, ma gira che ti rigira mi ritrovavo sempre in uno sparuto gruppo di donne. Devo dire che mi sono sempre divertita tanto, mi sono spesso sentita supercoccolata dai colleghi uomini, perché unica donna ai corsi tecnici frequentati e non ho mai sofferto di sensi di inferiorità nei loro confronti, ma la cosa che mi lascia perplessa è che in Italia le donne che si occupano di informatica, o comunque di materie scientifiche, sono davvero poche rispetto a molti paesi europei e agli USA. Ho pensato quindi che l'occasione offerta dallo staff di Excite e di Dada.net fosse davvero unica e irrinunciabile.

Il locale scelto per il primo incontro italiano delle Geek Girls era l'EDA, nei pressi di Piola. Non lavoro molto distante e quindi sono arrivata davvero presto all'appuntamento: vengo accolta da Amanda Lorenzani, squisita organizzatrice dell'evento, e mi intrufulo in una conversazione in inglese tra Deirdré Straughan (che in seguito consiglierà a tutte noi di non accontentarci mai!), Angelo e Bernard, maschietti dello staff di Excite, che sfocia, subito dopo all'arrivo di Sara Rosso, in chiacchiere italiane con sfumature tedesche, inglesi e romane.

Il blog di Sara lo avevo conosciuto pochi giorni prima, leggendo qualche commento qui e là: scopro così una ragazza deliziosa con la voglia di conoscere più gente possibile e infatti per tutta la sera si è intrattenuta di tavolo in tavolo a distribuire favolosi bigliettini da visita di flickr. Con stupore poi mi sento chiamare da una ragazza e scopro che è piperita e che ringrazio per essersi presentata perché altrimenti, non avendo alcun riferimento fotografico, non avrei mai potuto conoscerla. Tra alcuni volti noti dell'area milanese mi imbatto anche in Nicole, moglie del presidente della sezione italiana di FSF, che conosco per ovvi motivi, e incontrata in altre cene tra geek e nerd :-)

Ci tagghiamo con vari adesivi preparati ad hoc e poi iniziamo a cenare. Oltre a Nicole, americana di San Francisco, mi ritrovo al tavolo con vari italiani, un austrico e con Tara, americana di N.Y.C. che parla un perfetto italiano, impegnata in un interessante progetto per il salvataggio delle password. Si discute di algoritmi, musica lirica e di quanto siano divertenti gli italiani per gli stranieri :-)

Ad un certo punto della cena mi vedo sbucare la cuoca e urlo: Giovanna!, realizzando così perché avevo tanto gradito il tortino ai carciofi e la pasta alla Norma! Mi ha fatto un enorme piacere rivederla dopo tanto tempo anche se ho potuto scambiare con lei solo poche parole.

La serata è proseguita con il dolce e le foto di alcune ragazze (tra cui io :-)) che hanno indossato la maglietta degli sponsor.
[Per gentile concessione di Angelo Ovidi, Excite]

L'unico rimpianto è stato non poter parlare con tutte, forse un buffet in piedi avrebbe consentito un maggiore scambio di opinioni, però si spera che questo non sia l'unico incontro del genere.

Fra l'altro, leggendo in giro vari resoconti della serata, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle parole di Luca Sartoni, perché sono un po' le cose che penso io, ma dette da un uomo fa sempre un certo effetto.

...Ad un certo punto, mi si è accesa la lampadina. Ho capito la differenza tra geek uomini e geek donne: i geek uomini dimostrano il loro status facendo battute imbarazzanti (tanti pentium in fila fanno una microprocessione), si raccontano inutilità sulla loro nuova scheda madre, ridono di niente e indossano normalmente magliette stupide.

Le ragazze geek hanno progetti, fondano associazioni no profit, inventano nuovi utilizzi creativi per i mattoncini Lego, dirigono aziende e sanno perfettamente quello che stanno facendo.

Questa è stata la mia impressione dominante e per questo motivo sono sempre più convinto che ci servano meno uomini di potere e ci servano più donne in Parlamento, al Governo e nei punti nevralgici del sistema. Non ho idea se le quote rosa possano essere un valido stimolo a questo obiettivo ma se anche solo servissero un po’, sarebbe giusto tentare questa via...

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4 Commenti:

Anonymous Luca Sartoni scrive...

Beh grazie per l'apprezzamento.
Ho il terribile difetto di pensare sempre quello che dico. Anche se a volte (troppo poche) evito di dire quello che penso...

La serata è stata estremamente piacevole e spero che la prossima volta sia possibile interagire maggiormente e scambiare qualche parola.

Blogger Ancestral scrive...

Accidenti mi sarebbe piaciuto un sacco venire ma mi son svegliata troppo tardi... :(
Comunque alla prossima vengo, in barba a chi dice che sono una perla rara perché "donna sotto gli 85 kg che sa usare un computer" :P

Blogger Elisa scrive...

Luca, lo spero anche io, ho sempre pensato che molte belle cose nascano dallo scambio di idee e per questo mi piace molto interagire con gli uomini.

ancestral, LOL
E' un po' la cosa che hanno detto sempre a me, anzi solitamente i miei colleghi sono sempre andati sul pesante, meravigliandosi di trovare donne carine che sappiano usare il pc a livello di amministrazione o compilare un kernel...ed io ne conosco tante!
P.S. pure io sono parecchio sotto gli 85 kg e non ho un filo di cellulite, anche se, come vedi, mi piace molto mangiare ;)

Anonymous LaFrancese scrive...

mi sembra una gran bella cosa, un gran bell'incontro e delle gran belle conclusioni :-)

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