La notte bianca di Napoli

Tradizione nata dal gemellaggio di due splendide metropoli, Roma e Parigi, dove si ripete da qualche anno, si è estesa in seguito ad altre città senza raggiungere, secondo me, la stessa organizzazione e la stessa offerta.
Mi riferisco, in particolare, a Milano, dove la notte bianca si è trasformata in un'enorme processione di persone che sembrano starsene sempre rintanate in casa e che debbano far follie solo in questa occasione.
Pochi gli eventi e il servizio offerto dall'ATM che ha fatto schifo anche durante una manifestazione come questa.

Stanotte, invece, sarà la volta di Napoli che sembra provarci con un programma molto sostanzioso.
Personalmente non amo molto eventi di questo genere poiché si trasformano sempre in un gran casino, ma lo riporto in questa sede perché ci sarà spazio anche per l'enogastronomia: lungo le strade saranno allestiti, d'accordo con le associazioni di categoria, stand nei quali sarà possibile gustare la cucina slow food, la pizza, la pasta e gli altri prodotti tipici della Campania.

  • In P.zza del Carmine, dalle 22.00, l'Associazione Pizzaiuoli Napoletani presenta Pizza Pazza in Piazza.
  • La Galleria Principe, dalle 21.00, si trasformerà in Galleria del gusto: 140 mq di esposizione per i prodotti strettamente legati all'autunno, castagne, nocciole, mele annurche e cachi. Si potranno degustare e si riceveranno anche ricette create con questi ingredienti da famosi chef campani.
  • A Palazzo delle Arti ci si potrà inebriare con oltre 100 vini, dai più tradizionali a quelli molto pregiati.

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